fbpx

Cosa facciamo

Palermo Mediterranea, come business community, mette insieme diversi stakeholder per costruire un ecosistema in grado di accelerare il cambiamento della città.

La costruzione di questo ecosistema – che si fonda sullo sviluppo di una comunità coesa, nutrita da uno spirito di responsabilità e concretezza – si manifesta in una rinnovata alleanza tra pubblico/privato per riuscire ad affrontare e risolvere le complesse sfide alle quali siamo sottoposti, soprattutto in area mediterranea. Abbiamo individuato i tre motori principali della nostra missione:

1. Sviluppo imprenditoriale

Una città che possiede una florida imprenditoria è una città capace di affontare il futuro

Per avere la forza di attrarre investitori e trattenere investimenti, la città di Palermo ha il dovere di agire per la semplificazione dei processi burocratici e per costruire un ecosistema imprenditoriale in grado di operare per il benessere comune. Solo garantendo questi parametri la città potrà rinforzare il suo brand e la sua credibilità a livello nazionale e internazionale.

2. Coesione sociale

La crisi economica che ha segnato il decennio precedente e la crisi pandemica in corso 2020 stanno accrescendo gli indici di diseguaglianza con gravi ripercussioni per la nostra città.

Palermo Mediterranea pone al centro della propria missione il tema della coesione sociale attraverso la promozione culturale, la formazione, l’educazione, la rigenerazione dei luoghi di aggregazione mediante una collaborazione tra pubblico e privato. Una città coesa è una città viva che opera per la parità di genere e coltiva la fiducia e la stima in sé stessa.

3. Transizione ecologica

A Palermo serve una strategia integrata per la transizione ecologica con l’obbiettivo di portare avanti l’agenda politica europea che prevede di diventare neutrali entro il 2050.

Occorre dunque, un piano pluriventennale per la transizione energetica, per la sostenibilità nello smaltimento dei rifiuti, per il miglioramento della gestione del ciclo idrico, per la mobilità a zero emissioni e per il verde pubblico. Al contempo, è necessario quantificare i rischi d’investimento legati alle catastrofi causate al cambiamento climatico. Ciò significa adottare un approccio manageriale alla grande sfida ecologica.